Se hai un impianto fotovoltaico installato da qualche anno, probabilmente conosci già il problema: di giorno produci energia che in parte non riesci a consumare e finisce ceduta in rete a un prezzo basso, mentre la sera — quando in casa i consumi salgono — l'energia te la ritrovi a pagarla dalla rete a tariffa piena. È lo scenario tipico di chi ha installato pannelli prima che l'accumulo diventasse una scelta comune, o di chi all'epoca aveva scelto di non aggiungere la batteria per contenere la spesa iniziale.
La buona notizia è che non serve smontare nulla per rimediare. Si chiama retrofit di accumulo ed è la soluzione pensata esattamente per questo caso: aggiungere una batteria a un impianto fotovoltaico già funzionante, senza toccare i pannelli né sostituire l'inverter che hai già.
Tecnicamente il retrofit più diffuso si chiama "AC-coupled", cioè accoppiato in corrente alternata. In pratica significa questo: invece di inserire la batteria "dentro" l'impianto fotovoltaico esistente (a monte, lato corrente continua, cosa che richiederebbe di intervenire sull'inverter), il sistema di accumulo viene collegato a valle, direttamente sul quadro elettrico di casa, in corrente alternata — la stessa che circola nelle prese e negli elettrodomestici.
Il cuore del sistema è un gateway (un piccolo inverter/caricabatterie dedicato) collegato alla batteria, più una pinza amperometrica (pinza CT) che viene installata a monte, per misurare in tempo reale quanta energia sta producendo l'impianto fotovoltaico e quanta ne sta consumando l'abitazione. Sulla base di questi dati il gateway decide, istante per istante, se caricare la batteria con l'energia in eccesso, se prelevare dalla batteria per alimentare i consumi, o se lasciare che l'energia scorra normalmente verso la rete.
Il vantaggio pratico è che l'impianto fotovoltaico esistente — pannelli, inverter, cablaggi — resta esattamente com'è. Non si tocca la garanzia dell'inverter originale, non si interrompe la produzione per giorni, e i lavori si riducono a un collegamento elettrico sul quadro, non a un rifacimento dell'impianto.
Il retrofit AC-coupled è pensato per essere compatibile con la generalità degli impianti fotovoltaici esistenti, a prescindere dalla marca dell'inverter originale: SolarEdge, Huawei, Fronius, SMA o altri produttori non sono un ostacolo, perché il sistema di accumulo non dialoga con l'inverter fotovoltaico ma si limita a "leggere" i flussi di energia sul quadro elettrico tramite la pinza CT.
Le variabili di cui tenere conto sono soprattutto due:
Il beneficio principale del retrofit è aumentare la quota di energia autoprodotta che riesci effettivamente a consumare, spostandola dalle ore diurne (quando i pannelli producono ma magari sei fuori casa) alle ore serali (quando i consumi domestici sono più alti). In pratica, l'energia che oggi finisce ceduta in rete a un prezzo basso viene invece immagazzinata e usata direttamente in casa poche ore dopo, riducendo la bolletta.
Il secondo vantaggio, spesso sottovalutato, riguarda la resilienza in caso di blackout. Non tutti i sistemi di accumulo hanno questa funzione di serie: va verificato che il gateway scelto includa la funzione di backup, cioè la capacità di isolare automaticamente l'abitazione (o un circuito prioritario) dalla rete e continuare ad alimentarla con l'energia della batteria in caso di interruzione della fornitura elettrica. Se questa funzione è presente e correttamente configurata, in caso di blackout alcuni carichi di casa possono continuare a funzionare senza interruzione percepita.
Prima di richiedere un preventivo per un retrofit di accumulo, è utile avere chiare alcune informazioni sulla propria situazione:
Su preventivifotovoltaici.it il percorso per chi ha già un impianto fotovoltaico e vuole solo aggiungere l'accumulo è separato da quello di chi deve installare un impianto completo da zero. Selezionando l'opzione "Ho già i pannelli" nel configuratore, il sistema chiede le informazioni essenziali — tipo di fornitura, consumi indicativi, caratteristiche dell'impianto esistente — e restituisce un prezzo indicativo del retrofit, sempre confermato dalla ditta installatrice dopo un sopralluogo (da remoto o in loco, a seconda dei casi).
Non ci sono preventivi generati a caso né prezzi "civetta": il configuratore lavora sui listini reali delle ditte del circuito, e il prezzo che vedi a schermo è quello da cui si parte per il sopralluogo, non un numero buttato lì per generare un contatto.
Hai già i pannelli e vuoi sapere quanto costa aggiungere una batteria al tuo impianto? Usa il configuratore di preventivifotovoltaici.it, seleziona "Ho già i pannelli" e ottieni in pochi minuti un prezzo indicativo basato sui tuoi consumi reali.
Vuoi sapere quanto costerebbe il TUO impianto, con la tua bolletta e il tuo tetto?
Calcola il preventivo indicativo →Articolo informativo generale, non è una consulenza fiscale o tecnica personalizzata. Per il tuo caso specifico verifica sempre con la ditta installatrice e, per gli aspetti fiscali, con il tuo commercialista.